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LUI E IO 
Una voce dal Cuore 

di Gabrielle BOSSIS

 

‎366 pagine

ISBN: 978-8894616521 

Peso: ‎ 621 g

Dimensioni: 15.24 x 2.34 x 22.86 cm

Termini e condizioni di vendita

 

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Gabrielle Bossis: l'attrice che parlava con Gesù.

Gabrielle Bossis ha vissuto una vita apparentemente comune al grande pubblico — tour internazionali, successi teatrali e una bellezza invidiata — ma i suoi 10 quaderni hanno rivelato al mondo un’intensità mistica senza precedenti. "Lui e io" (Lui et Moi) non è solo un libro, ma un invito diretto a vivere il Cielo sulla Terra.

Perfetto per chi cerca un diario spirituale che parli il linguaggio della vita moderna e del lavoro.

Riscopri la bellezza di un amore segreto e tenero che aspetta solo di essere ascoltato.

Gabrielle Bossis, affascinante e raffinata ebbe più di 70 proposte di matrimonio. Nessuno avrebbe pensato che potesse avere una vita interiore intensa, mistica. Un colloquio continuo con le parole di Gesù che Gabrielle trascrive in 10 quaderni, pubblicati un anno prima della sua morte nel giugno del 1950.
“Io ero stupita della rapidità con la quale si era esaurita la prima edizione di LUI ET MOI...”
«Oh! Sii ben lieta e prega perché ciascuna di queste righe abbia la sua risonanza nelle anime. Figlia mia, puoi indovinare il cammino che seguirà questo libriccino? [...] E sai cosa facciamo scrivendo queste pagine? Noi togliamo il pregiudizio che l’intimità dell’anima è solo possibile nella vita religiosa, mentre il mio amore segreto e tenero è in realtà per ogni anima vivente al mondo».

«Amami in tutto quello che fai. Qual è l’anima che mi darà la gioia di cominciare fin d’ora in terra la vita del cielo? Sarai tu?» (3 giugno 1940)

GABRIELLE BOSSIS

nasce a Nantes (Francia) il 26 febbraio 1874 e muore il 09 giugno 1950. Fra queste due date, l’esistenza straordinaria di una donna ricca di talenti e di successi. Più che bella, affascinante e corteggiatissima, sebbene sia rimasta nubile. La sua vita fu come una grande casa a più piani, tutti luminosi e sorprendenti: bimba incredibilmente timida e silenziosa fino all’adolescenza poi giovane donna estroversa, socievole, artista e sportiva, centro di attrazione nel mondo elegante ed aristocratico della Costa Azzurra dove spesso soggiornava con la famiglia; ma fu anche grande donna spirituale e pia, profondamente dedita alla vita e agli ambienti religiosi; fu crocerossina esemplare nella guerra del 1914-18 e amica di religiosi e religiose, innamorata dei bambini, insegnante di catechismo, di canto e di danza, ricamatrice perfetta di arredi liturgici, benefattrice delle Missioni, ospite generosa di parenti, amici, sacerdoti, suore.
Infine dall’età di 49 anni fino quasi alla morte, fu autrice e interprete di balletti e numerose commedie “morali”, che furono pubblicate e la resero celebre, tanto da organizzare continue tournée in Francia e in varie parti del mondo: Canada, Africa del Nord, Italia, Germania, Palestina. Dovunque palcoscenici di parrocchie e patronati l’attendevano per farle gestire e recitare le sue opere teatrali, ripagata soltanto dagli applausi scroscianti dell’uditorio, conquistato dalla sua grazia, dal suo riso contagioso, dalla sua vena poetica e soprattutto dalla luce che essa sapeva accendere nelle coscienze. Ma, arrivati al “tetto” di tutto questo, si scopre che la vita pubblica di Gabrielle Bossis era soltanto la “facciata”, dietro cui si nascondeva una grande esperienza mistica interiore di spessore incomparabile e di umiltà incredibile.
Il diario “Lui e Io”, che l’ha resa famosa dopo la morte – pubblicato da Beauchesne con il titolo “Lui et moi” – ha affascinato laici, religiosi, teologi di ogni Paese; è stato tradotto in varie lingue ed è con12
siderato da molti un “incomparabile tesoro; un messaggio prezioso per l’anima, in questo tempo di solitudine di massa; un vero e proprio classico della spiritualità moderna, del tutto assimilabile ai più autentici capolavori della letteratura mistica… (Patrick de Laubier)”. Ma Gabrielle non volle mai apparire “santa” e sembra quasi che non lo voglia neppure oggi!
L’estrema volontà e capacità di nascondere a tutti le sue esperienze spirituali – le sue “conversazioni” con una voce che le diceva di essere quella di Gesù e che le dettava “parole di amore e di misericordia” – sono la prima cartina di tornasole che attesta la veridicità del suo messaggio. Nessuno che sia squilibrato o autosuggestionato – trascrive per anni e anni il proprio “Io” per tenerlo nascosto. Gabrielle lo fece per obbedienza al Signore. E gli obbedienti non sono mai dei fanatici.
Del resto, il tono e il linguaggio – tenero, quotidiano, sapiente – che si ascolta nelle pagine di Gabrielle è vicino a quello ascoltato dalle grandi mistiche di ogni tempo, da bastare a convincerci che l’interlocutore di Gabrielle non è diverso. Possono cambiare gli ascoltatori ma, Colui che parla, non cambia voce.
Le “conversazioni spirituali” di Gabrielle Bossis si collocano dunque in quella vasta letteratura mistica a cui appartengono Santa Teresa di Lisieux, Caterina da Siena, Gertrude di Helfta, o Catherine Emmerich. Tuttavia la Voce divina che comunica con Gabrielle non è solo il fascino di questo diario, c’è in esso la forte attrattiva di una insolita sapienza. Alla crescita spirituale di Gabrielle, via via che lei obbedisce agli insegnamenti divini, si accompagna una crescita sapienziale. Dio si fa “piccolo” per farsi comprendere da lei, perennemente “piccola” come Lui la vuole e a poco a poco la prepara dal primo nutrimento per istillarle le verità più adulte e teologicamente più dense.
“Infatti - afferma il Gesuita Patrick de Laubier nel suo studio su Lui e Io “… argomenti di ordine spirituale e dottrinale ricevono qui luci notevoli. Come avrebbe potuto la Bossis scrivere oltre mille pagine su tali e tanti soggetti senza fare il minimo errore teologico, e con una felicità ed espressione così originale se quegli scritti non le fossero stati dettati per via soprannaturale?”
A differenza di altri testi mistici che si esauriscono in un sublime colloquio intimo tra un’anima e Dio, qui la Voce divina ha per obiettivo quasi costante non la sola Gabrielle ma, in modo speciale e perso13
nale, ognuno di noi: «Scrivi... Scrivilo per gli altri» Sicché Gabrielle diventa non tanto la destinataria quanto la consegnataria del messaggio.
“Lui e Io” è una freccia che punta al cuore del mondo, al cuore di tutti gli uomini. Talvolta Gabrielle stessa nutre dei dubbi sull’autenticità soprannaturale di quella Voce e ogni volta la Voce dissipa i dubbi: «Voi fate parte del mio Corpo. Non deve sorprendervi che i miei membri (le mie creature) intendano i miei pensieri. Noi siamo Uno».
E se lei si stupisce di quelle parole così semplici, ecco la risposta: «Io impiego parole che tu possa comprendere. Quando tu le rileggi discendi nelle profondità del contenuto, penetra nel messaggio sempre nuovo, per andare di scoperta in scoperta nei giardini del mio Amore».
È in quei giardini di amore che Gabrielle coglie il fiore del messaggio che il divino giardiniere le affida perché essa ne faccia dono a noi: è possibile cominciare il cielo in una valle che è effettivamente una valle di lacrime. Si può vivere una vita di unione con Dio senza essere consacrati in un chiostro.
Ogni cuore è chiamato a divenire un tabernacolo dove Cristo, impaziente di donarci amore e di ricevere amore, attende la nostra conversazione. Bisogna dunque parlargli, esprimergli questo nostro amore piccolo e finito che crescerà a contatto con l’Amore Divino che è infinito. Spesso il risultato è il Paradiso che comincia in terra.
 

Album originale di Gabrille 

- Foto Marco Tumbiolo - 

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