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Independent Literary Publisher
LILLO E IL BOSCO DELLE LUCCIOLE
Sabina Barrichello
58 pagine
ISBN-13: 979-1281353466
Peso: 163 g
Dimensioni: 21.00 x 0.36 x 21.00

Copyright © 2023-2026 Multiverso s.r.l.s.
Un albo illustrato delicato, luminoso e necessario.
Lillo è un piccolo leoncino pieno di energia, ma da qualche tempo la sua foresta non ha più colori: il papà è lontano, e una piccola nuvola grigia lo segue ovunque. Domande, paure, silenzi… finché un giorno la mamma trova il coraggio di raccontargli la verità: il papà si trova nel Bosco delle Lucciole, un luogo speciale dove i leoni che hanno sbagliato vanno per imparare e migliorarsi.
Inizia così per Lillo un viaggio fatto di emozioni, scoperta e speranza.
La visita al papà, l'attesa, la tristezza che si scioglie, la scatola dei tesori condivisa, fino alla promessa di una lucciola che brilla ogni volta che l’amore supera le distanze.
Una storia tenera e potente che aiuta bambini e adulti a dare parole all’assenza, alla mancanza e al legame con un genitore detenuto.
Un libro pensato per:
- Genitori che devono affrontare una separazione forzata
- Insegnanti, educatori, psicologi e assistenti sociali
- Biblioteche, consultori, istituti scolastici
- Progetti di sostegno alla genitorialità in carcere
- Chi desidera uno strumento semplice, empatico e rispettoso per accompagnare i bambini nelle emozioni difficili
Cosa rende questo libro unico
- affronta con estremo tatto un tema quasi mai trattato nella letteratura per l’infanzia
- utilizza una metafora luminosa e non traumatica: il “Bosco delle Lucciole”
- aiuta i bambini a capire che l’errore non cancella l’amore
- mostra con realismo e dolcezza come avviene una visita in carcere
- dà voce ai vissuti dei figli di persone detenute, spesso invisibili
-include una prefazione autorevole e una postfazione professionale
- illustrazioni calde ed emozionanti che restituiscono colore, speranza e verità
Un messaggio universale
Anche quando gli adulti sbagliano, i bambini hanno diritto alla verità, all’ascolto e a un legame che continui a nutrire il loro cuore.
Lillo insegna che parlare delle emozioni è il primo passo perché la nuvola grigia svanisca e la luce ritorni.
SABINA BARICHELLO, psicologa e psicoterapeuta, da molti anni lavora con minori e famiglie. Svolge il ruolo di Consulente Tecnico d’Ufficio (CTU) presso il Tribunale di Como, occupandosi di incontri protetti, valutazioni familiari e affidi di minori.
Collabora inoltre con il carcere, dove facilita gli incontri tra persone detenute e i loro figli, promuovendo la comunicazione e il mantenimento del legame affettivo.
Da oltre dieci anni incontra bambini e bambine nelle scuole grazie a un progetto di prevenzione dell’abuso e del maltrattamento minorile, un’esperienza di grande valore educativo e umano.
È profondamente affascinata dal mondo dei bambini, dai loro pensieri e dalle loro emozioni. È fermamente convinta che essi possiedano un repertorio di competenze e risorse molto più ampio di quanto spesso gli adulti riescano a immaginare. Questa convinzione rappresenta il motore del suo lavoro quotidiano con loro — un lavoro che la arricchisce ogni giorno e per il quale nutre profonda gratitudine.
Per chi accompagna la lettura
di Sabina Barichello
L’allontanamento di uno dei due genitori da una famiglia è sempre molto destabilizzante per i figli che vivono questo momento con emozioni contrastanti e di forte sofferenza. Mantenere il “silenzio” rispetto agli eventi negativi che succedono nel contesto familiare per paura di coinvolgere i figli in situazioni che, a parere dei genitori, non li competono con lo scopo di proteggerli, è un’idea errata e fuorviante.
Seppur i bambini non pongano delle domande o sembrano assorti “semplicemente” nel loro mondo infantile, essi hanno, comunque, una profonda e, a volte, dettagliata percezione di ciò che li circonda e, spesso, sono ben consapevoli, nel loro intimo, che qualcosa di diverso sta accadendo attorno a loro.
I bambini cercano costantemente delle risposte, a maggior ragione se ciò che avviene attorno a loro mette a dura prova il loro equilibrio quotidiano. Se le risposte rispetto a ciò che ha causato il loro precario equilibrio non arrivano, i bambini iniziano a “vagare” istintivamente attraverso i loro fantasmi che, come si può intuire, si alimentano di fantasie che, solo apparentemente, li proteggono ma che, a lungo andare, possono essere, al contrario, disfunzionali. I bambini vittime di questa complessa dinamica potrebbero temere, quindi, che, per esempio, il genitore non voglia più loro bene, che abbia un’altra famiglia, o, ancora peggio, che egli si sia allontanato a causa loro.
Nel libro il focus viene messo su una condizione ben specifica di allontanamento proprio perché ne ho esperienza diretta nel mio lavoro. Il libro narra, infatti, della separazione da un padre Leone a causa della sua detenzione. In un tale contesto particolare la narrazione ha, quindi, l’intento, da un lato di aiutare i genitori a mettere delle parole su ciò che avviene per aiutare i figli a liberarli dai “non detti”; dall’altro di aiutare i bambini ad attraversare il percorso verso il ri-avvicinamento con il genitore assente.
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